mercoledì 12 agosto 2015

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Le stranezze del calcio ...

Beffa Spal: sconfitta a tavolino in Tim Cup

                                     Nonostante la vittoria di ieri sul campo per 0-1, la Spal si è vista assegnare la sconfitta a tavolino nella gara del secondo turno di Tim Cup col Catania per 0-3. Gli estensi hanno infatti schierato il giocatore Mattia Finotto, che però non poteva scendere in campo, in quanto doveva scontare un turno di squalifica assegnato dopo la gara Avellino-Monza dell'11 agosto 2013, quando vestiva la maglia della squadra lombarda. Oltre la sconfitta a tavolino, a Finotto è stata comminata un'ammenda di 500 euro. Saranno quindi gli etnei ad affrontare il Cesena nel terzo turno della competizione.

Fonte: Tuttolegapro.com

sabato 8 agosto 2015

Conosciamo Stefano Palazzi

 
Sopra un video di un'intervista a Beha su Stefano Palazzi.

Qui sotto un estratto del Corriere della sera / Fonte: www.corriere.it

Stefano Palazzi

..... Napoli 12 settembre 1960. Magistrato. Capo della Superprocura federale della Figc dal 2007 (fu il procuratore di Calciopoli), riconfermato nel 2012. Giudice di Appello della Corte militare di Napoli (dal 1998).

..... «Il vero sconfitto del calcioscommesse è il Grande inquisitore, Stefano Palazzi. La Disciplinare della Federcalcio ha in gran parte smontato il suo castello accusatorio, capovolgendo o alleggerendo le pene richieste e, soprattutto, mostrandone la fragilità intrinseca. Il fatto è che la giustizia sportiva, per essere celere, si basa sugli indizi e non sulle prove ed è facile quindi incappare in palesi incongruenze e infischiarsene delle garanzie. Visti i tempi della giustizia italiana, Palazzi ha chiesto condanne su dichiarazioni “non riscontrate”: è lui la prima vittima di un sistema accusatorio che andrebbe rifondato e che, in passato, ha già fatto non pochi danni. Il Grande inquisitore si prende ora i pesci in faccia, com’è normale che sia, anche se nelle squadre ne capitano di tutti i colori» (Aldo Grasso) [Cds 12/8/2012]. «La maggior parte degli indagati è stata assolta, alcuni hanno ricevuto piccole squalifiche dal campo, ad alcune società sono stati tolti pochi punti in classifica. Il cortocircuito calcistico-mediatico-giudiziario ha quasi sempre portato a molti titoli sui giornali, qualche carriera rovinata, e poche – pochissime – prove. Che il pallone in questo Paese non sia cosa troppo pulita non è scoperta recente, ma il fatto che dopo anni di indagini ancora non ci siano certezze su chi e come truccasse certe partite dovrebbe consigliare un po’ di cautela» (Il Foglio) [18/12/2013].

..... Sposato con Maria Casola, giudice del lavoro a Napoli, due figlie.

Per leggere l'articolo intero clicca sul seguente link: www.corriere.it

mercoledì 5 agosto 2015

Varata la Coppa Italia

Sono stati comunicati oggi, dal commissario straordinario della Lega Pro Tommaso Miele, i gironi del turno preliminare della Coppa Italia di Lega Pro. Si partirà da 27 squadre inserite in 9 raggruppamenti, con partite da giocarsi il 14, il 23 e il 30 agosto.

Il Savona viene inserito nel girone D insieme a Carrarese e Pistoiese.

Uno stralcio dell'intervista a "Er Viperetta"

Massimo Ferrero (Er Viperetta)
... Palazzi vuole bastonare il Teramo e farebbe bene; però, si scontra con le attuali regole della Federazione. La responsabilità oggettiva, ribadiamolo, è una bestialità, non ha motivo di esistere. Per una serie di ragioni: se un mio giocatore si vende la partita io sono costretto a denunciarlo ma dovrei seguire 22 calciatori, giorno e notte, anche quando vanno a casa. Oltre il danno, della partita venduta, la beffa della penalizzazione. Nel caso del Teramo Palazzi rischia di essere "prigioniero" del regolamento. Se non si prova il coinvolgimento del Presidente Campitelli cade la responsabilità diretta e anche se Palazzi è convinto della colpevolezza dello stesso non può farci nulla senza prove. Può solo deferire e bastonare con una penalizzazione ma la B resterebbe a Teramo. Questo dicono le carte. Poi andrebbe aperta una parentesi sull'ingenuità degli abruzzesi, qualora dovesse essere certificata la colpevolezza degli stessi. C'era bisogno di spendere 30.000 euro per vincere a Savona, contro una squadra nettamente inferiore e con una promozione comunque in tasca? Cose dell'altro mondo. Il Teramo era, ormai, in B e avrebbe potuto aspettare anche la domenica successiva ma non gli sarebbe mai sfuggita di mano. Con quei 30.000 euro Campitelli avrebbe fatto meglio a produrre qualche panettone in più. Morale e previsione: Palazzi chiederà la radiazione per Pulvirenti, manderà in C il Catania con almeno 10 punti di penalizzazione, manderà in C il Teramo con 3 punti di penalizzazione (perché la partita in questione è una sola), manderà il Savona in D e a settembre-ottobre infliggerà 4-5 punti di penalizzazione alle società di serie B coinvolte nel caso Catania, per responsabilità oggettiva. 4-5 punti a Ternana, Livorno, Trapani e Latina. Sono solo previsioni, il tempo dirà quanto siamo andati lontani. Buon lavoro a Palazzi, augurandoci che almeno un week end al mare lo conceda alla sua Signora.

Fonte: Tuttomercatoweb.com

giovedì 30 luglio 2015

Vendere il Catania per rendere le pene nulle ... (o quasi)

Dal sito "mondocatania.com", si pensa alla cessione del Catania. La soluzione per salvare il sodalizio da un declassamento eccessivo è nelle dichiarazioni dei vertici del Coni, oltre che di Tavecchio.

Il presidente Pulvirenti ha confessato di avere comprato le partite, tuttavia tutto il mondo politico siciliano si sta muovendo per cercare di salvare "Catania". Un po' come a Savona, dove nessuno ha commesso reati (almeno fino a prova contraria), ma il mondo politico mantiene una freddezza e una distanza imbarazzante ... Si sa, che a Savona non c'è solo il Savona come unica squadra cittadina ... Vero Assessore?

Tornando al caso Catania, sul sito etneo si scrive:

Oltre all’interesse di Lo Monaco, trova sempre più riscontro la notizia di una holding svizzera, rappresentata dal dott. Massimo Biondi, pronta a trattare l’acquisto delle quote di maggioranza del Catania. Il gruppo elvetico avrebbe dato mandato al presidente AIAC della provincia di Catania, Renato Marletta, di contattare la proprietà del Calcio Catania per un eventuale passaggio societario. Tra martedì e mercoledì prossimo, la holding dovrebbe chiedere un incontro. Lo stesso Marletta ha smentito le voci secondo cui il gruppo svizzero avrebbe legami con l’ex presidente Pulvirenti, e sarebbe disponibile ad acquistare l’intero pacchetto (quindi anche Torre del Grifo), senza l’ausilio di cordate o partner.

Infatti, abbreviando il tutto e marcando gli ultimi passi importanti dei vertici dello sport riportati da "mondocatania.com" si scrive che:

I vertici della sport nazionale – dal presidente del Coni Malagò, a quello della Figc Tavecchio – hanno lasciato intendere che le pene per gli illeciti compiuti da Pulvirenti e dagli altri soggetti coinvolti, potrebbero essere meno severe a patto che vi sia una netta discontinuità nella proprietà del Calcio Catania. In parole povere, se Pulvirenti dovesse impuntarsi sulla cessione del club, la scure della giustizia sportiva potrebbe abbattersi in modo pesante sul club rossoazzurro.

È chiaro che si arriverà ad una cessione rapida della società ... Non è necessario commentare ...

Se vuoi saperne di più vai sul sito:
"mondocatania.com":