sabato 9 aprile 2016

Ecco il rush finale ...

- 9 punti il distacco dalla Lupa
- 4 partite al termine del campionato

12 sono i punti ancora a disposizione. La prossima partita contro la Lupa Roma, in caso di pareggio verrebbe sancita la certezza matematica della retrocessione diretta. È fuori discussione che si dovrà vincere.

Con una vittoria ci portiamo a -6 con 3 partite da disputare e 9 punti a disposizione.

Ecco le ultime 3 giornate del Savona e della Lupa Roma:

SAVONA 

Siena - Savona
Savona - Pistoiese
Prato - Savona

LUPA ROMA
Lupa Roma - Ancona
Pisa - Lupa Roma
Lupa Roma - L'Aquila


Il mio pensiero? Siamo retrocessi! Perché? Perché dovremmo vincerle tutte, cosa non facile ed anche se ci riuscissimo, dovremmo vincere lo scontro diretto con la Lupa Roma con almeno 2 gol di vantaggio e la Lupa non dovrebbe vincere più di una partita e io ci metto la firma che l'ultima in casa contro L'Aquila, la Lupa vincerà. L'Aquila è sotto tutti gli aspetti, la nostra pecora nera. Scommessa? Poi l'imponderabile sarebbe la restituzione di qualche punto, ma lo do per impossibile o almeno poco probabile. Tutti si sono impegnati per portarci in questa situazione, Lega, Giudici  e Società, che rimane la prima responsabile di tutto.

17
 
Lupa Roma 24
30 5 9 16 25 50 -25
18
 
SAVONA 15 (-14) 30 7 8 15 22 40 -18

Rimini - Savona 0-1

L'apporto di Virdis in attacco si fa sentire e il Savona riesce a creare qualche buona occasione da rete. Il compitino da risolvere oggi, era quello di conquistare i 3 punti ed è stato eseguito per bene, nonostante diversi palloni persi a centrocampo per superficialità e precipitazione. La squadra ha meritato la vittoria, anche se in qualche occasione siamo stati graziati dall'imprecisione degli avanti romagnoli. Da ora alla fine non deve esistere più la frase "muovere la classifica". Bisogna cercare di vincere tutte le partite e gli avversari sono alla portata. Ci servono i 3 punti, i pareggi li possiamo considerare sconfitte, quindi, avanti senza paura nè di perdere e nè di vincere. La matematica non ci condanna ancora, nonostante la Lupa Roma abbia vinto 3-2 contro l'Arezzo.
Forza Sann-a !!! Non mollare, mai !!! Provaci fino in fondo !!!

Ecco i Top ed i Flop di Rimini - Savona da parte di Tuttolegapro:

TOP
Ferrari (Rimini): in un pomeriggio da tregenda il portiere biancorosso è l'unico a salvarsi. Nega due volte a Virdis la gioia del raddoppio con due interventi prodigiosi. Se non fosse stato per lui, questa sconfitta poteva assumere i contorni di una disfatta. ARGINE
Cocuzza (Savona): l'eroe di giornata. Catapultato in campo al posto dell'infortunato Palumbo, ci mette solo una manciata di minuti per lasciare il segno. Scatta sul filo del fuorigioco e scavalca Ferrari con un tocco morbido. Grande impatto sulla gara. GIUSTIZIERE

  
FLOP
Polidori (Rimini): giornataccia per il bomber dei romagnoli. Fatica a liberarsi dalla marcatura di Cabeccia e Rossini e non si vede mai dalle parti di Falcone. Certo, i compagni non lo assistono a dovere, però ci si aspettava un apporto differente. ASSENTE INGIUSTIFICATO
Nessuno (Savona): una prova d'orgoglio che dimostra come la squadra di Braghin non abbia ancora tirato i remi in barca nonostante una situazione di classifica disperata. L'impresa rimane ai confini della realtà, ma finchè c'è vita c'è speranza. REDIVIVI

martedì 5 aprile 2016

Tanta (D)esolazione sugli spalti ...


Dopo lo scialbo 0-0 con la Lucchese, la rabbia e la delusione dei tifosi.
Ora per evitare la retrocessione servirebbe solo un miracolo ... Ma chi crede ai miracoli?


lunedì 28 marzo 2016

6 anni di professionismo ...


2010-2011 – Primo anno tra i Professionisti ed è subito penalizzazione (-4)

Andrea Pesce e Gennaro Ruotolo.
Il ritorno nei professionisti è la Lega Pro II Divisione, nel campionato 2010-2011. Il 18 aprile 2010 il Savona viene matematicamente promosso in Lega Pro Seconda Divisione dopo un campionato di record: 84 reti fatte e solo 23 le reti subite, 27 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. È il Savona targato Pesce. L’allenatore dei record è Jacolino, che però non viene confermato nella stagione tra i professionisti. Al suo posto viene messo Gennaro Ruotolo, che verrà poi sostituito da Foschi nel corso del campionato.
Da subito la squadra viene penalizzata di 4 punti dovuti ad irregolarità societarie e manca per via della penalizzazione, per solo un punto i playoff, posizionandosi al 6° posto a quota 49. Ai playoff vanno Renate (50), Pro Vercelli e Pro Patria (52), Feralpisalò (57). Il campionato viene vinto dalla Tritium (59). Con la Tritium sale in I Divisione la Feralpisalò dopo i playoff.

2011-2012 – Domanda di ripescaggio incompleta, nuova penalizzazione (-7), fallimento e salvataggio in extremis

Savona 1907 Fbc, è fallimento.
La stagione successiva 2011-2012, forse tra le più sofferte, la seconda tra i professionisti, sempre per irregolarità sfuma la possibilità del ripescaggio in Prima Divisione in quanto la domanda fatta risultava incompleta per mancanza della fideiussione e versamento dei 200.000 euro a fondo perso.
Il Savona viene nuovamente penalizzato per irregolarità societarie di ben 7 punti, ma si piazza al 13° posto totalizzando 47 punti nonostante la penalizzazione.
Le difficoltà economiche divengono via via sempre più pesanti fino a che, il 23 dicembre 2011, il Tribunale di Savona dichiara nuovamente il fallimento della società. L’allenatore Ninni Corda è uno tra coloro che è riuscito a mantenere la categoria, salvando la squadra sul campo con i risultati. Gli striscioni, con l’aiuto dell’allenatore e del Team Manager Cavaliere, vanno in autogestione, fino a che non sopraggiunge l'imprenditore Aldo Dellepiane a salvare le sorti del Savona Calcio, il quale il 13 marzo 2012 rileva la società, comprandola per appena 1 euro.

2012-2013 – Promozione in I Divisione

F. Virdis  capocannoniere con 24 reti.
La terza stagione tra i professionisti, nel campionato 2012-2013, dopo una stagione condotta ai vertici della classifica ed al di sopra delle aspettative il 5 maggio 2013 il Savona viene promosso anticipatamente in Lega Pro Prima Divisione, equivalente della Serie C1, dopo 39 anni dall'ultima partecipazione. Questo campionato e quello successivo, resteranno gli unici due tra i professionisti senza subire penalizzazioni. Il Savona (60) si piazza al secondo posto dietro alla Pro Patria (62) e davanti al Venezia (59). Il Monza (57) avrebbe virtualmente vinto il campionato, ma la penalizzazione di 6 punti lo fa piazzare alle spalle delle prime tre, a vantaggio soprattutto degli striscioni e del Venezia.

2013-2014 – Playoff per la serie B

Nel suo quarto campionato professionistico, nella stagione 2013-2014, la squadra riesce a ripetersi disputando un ottimo campionato e arrivando a conquistare i play-off per la Serie B. Negli spareggi, dopo aver superato il Vicenza ai rigori, i biancoblu vengono poi fermati dalla Pro Vercelli nelle semifinali, perdendo per 1-2 in casa e per 1-2 a Vercelli, giocando però due ottime partite, anche un po’ sfortunate. Sarà poi la Pro Vercelli infatti, a coronare il sogno della serie B.

2014-2015 – Nuova penalizzazione (-2) e salvezza ai playout

Nel campionato 2014-2015, il quinto tra i professionisti, il Savona viene nuovamente penalizzato di 2 punti per irregolarità societarie, tuttavia si salva dalla retrocessione, vincendo lo spareggio dei playout con il Gubbio, ma viene coinvolto alla fine del campionato, nello scandalo del Calcioscommesse, per una presunta combine col Teramo e viene penalizzato di 6 punti nella stagione successiva, quella attuale.

2015-2016 – Penalizzazione di 14 punti, di cui 6 per il calcio scommesse e ben 8 per irregolarità societarie

Il procuratore Stefano Palazzi.
Il sesto campionato tra i professionisti, probabilmente l’ultimo, nel 2015-2016, il Savona subisce ulteriori penalizzazioni per irregolarità societarie. Oltre ai 6 punti per la partita con il Teramo, poi ridotti a 4, vanno aggiunti 2 punti di penalizzazione per la partita contro l’Aquila. 6 punti di penalizzazione per due presunte combine, senza colpevoli. All’Aquila, coinvolta in ben 13 partite dimostrate, dalla corte di giustizia viene prima emessa una sentenza con richiesta di 32 punti di penalizzazione, ridotti a 13 in appello e ridotti poi ancora a 6 dopo il ricorso degli abruzzesi. Stesso discorso per il Santarcangelo, che viene penalizzato di soli 6 punti. Questa è purtroppo la giustizia italiana, ma va anche detto che, mentre ai processi di Savona – Teramo erano presenti i legali dell’Ascoli e di altre società a dar contro il Savona, difendendo i propri interessi, nessun avvocato del Savona si è preoccupato di presenziare come parte lesa nei processi di L’Aquila e Santarcangelo.
Poi si sa, mentre per gli estranei la giustizia si applica, per gli amici si interpreta, ma il disinteresse della società per il sodalizio è evidente e la situazione sta volgendo al termine ed è storia di questi giorni. Una salvezza quest’anno, griderebbe al miracolo. Bisogna solo aspettare e preparasi all’addio tra i professionisti. Il sogno è durato solo 6 stagioni, tutte più o meno sofferte, senza mai pace per il popolo biancoblu. Ma la matematica non ci condanna ancora e noi tifosi vorremmo quello scatto di rabbia da parte di tutti i componenti della squadra, a cercar di vincere tutte le ultime partite. C’è sete di giustizia e solo vincendo tutti gli incontri, si può sperare di riprenderci quello che la Lega e questa società ci hanno strappato.

martedì 22 marzo 2016

I più penalizzati d'Italia

Abbiamo raggiunto il record della squadra più penalizzata d'Italia. Bravo Dellepiane! Un capolavoro. Missione compiuta.

Tribunale Federale Nazionale, penalizzate due società di Lega Pro

"L'appeso" (il Savona)
e la mano del suo padrone.
Due punti di penalizzazione in classifica all’Akragas Città dei Templi e un punto al Savona da scontarsi nella corrente stagione sportiva: sono queste le decisioni adottate dal Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare, presieduto da Sergio Artico. Le due società erano state deferite per violazioni del regolamento CO.VI.SO.C.: all’Akragas - che scende nel Girone C a quota 35, appaiando la Fidelis Andria - è stata anche inflitta un’ammenda di euro 3.000,00, al Savona - sempre più fanalino di coda del Girone B a quota 11 - di euro 500,00.

Per quanto riguarda i dirigenti delle due società si registrano le inibizioni per 4 mesi di Silvio Alessi (Presidente del Consiglio di Amministrazione e Legale rappresentante p.t. della Società SS Akragas Città dei Templi Srl) e per 2 mesi di Luigi Campoccia (Presidente del Collegio Sindacale della Società SS Akragas Città dei Templi Srl), nonché per 2 mesi e 15 giorni di Aldo Dellepiane (Presidente del CdA e Legale rappresentante p.t. della Società Savona FBC Srl), Enrico Santucci (Amministratore delegato e Legale rappresentante p.t. della Società Savona FBC Srl) e Stefano Giordano (Amministratore delegato e Legale rappresentante p.t. della Società Savona FBC Srl).

17
 
Lupa Roma 20
27 4 8 15 22 45 -23
18
 
SAVONA 11 (-14) 27 6 7 14 21 36 -15

sabato 19 marzo 2016

Savona - Tuttocuoio 1-2

Mi veniva l'idea di scrivere "CHIUSO PER LUTTO", tanta è la tristezza per la conferma della perdita del professionismo, ribadita dalla prestazione odierna. Conferma non ancora ufficiale, solo perché la matematica non ci condanna ancora, ma non si può immaginare come si possa uscire da una situazione simile. Forse nemmeno un miracolo salverebbe questo Savona. Questa società riuscirebbe pure a renderlo vano.

È stato sbagliato tutto quello che c'era da sbagliare, forse ancora di più. Gli sbagli sono visti ovviamente dal punto di vista del tifoso appassionato. Forse questa era la reale intenzione della società e se così fosse allora non hanno sbagliato nulla.

Non è possibile, non riesco a capacitarmi dei danni fatti da questi signori. Mi chiedo perché si siano comportati così, ma non riesco a trovare una risposta logica. Si sentivano alcune voci che dicevano (non posso confermarle) che Papa scendeva qualche tempo fa le scale del Bacigalupo, gridando incazzato, che un componente della società avrebbe consigliato a Dellepiane di non pagare, che tanto non sarebbe successo nulla. Non so se questa voce è vera, si raccontano molte cose. Certo che dire a Dellepiane di non pagare è una maniera per fargli un piacere. Quando ha preso il Savona per 1 euro forse ha speso fin troppo in quell'occasione ...

Il cambio dell'allenatore a 8 giornate dal termine è il prossimo suicidio. O lo si faceva due mesi prima o si mantenevano le cose così come erano fino ad ora. Si è rotto un equilibrio, anche se precario. Il tempo a disposizione è troppo poco. Lo dicono tutti, anche i muri ...

Non riesco a proseguire, tanto è l'amarezza e la rabbia adosso. Dei Top & Flop di Tuttolegapro, metto solo il Flop del Savona, che ribadisce quello che è lo stato delle cose.

FLOP:

L'avvicendamento in panchina (Savona)
: tanti spunti negativi in questa giornata per i biancoblù, dall'errore di Falcone, non impeccabile in occasione del gol vittoria di Shekiladze, a Cocuzza che si è letteralmente mangiato il gol del possibile 2-1 a porta praticamente vuota, fino al flop completo a centrocampo di Steffè e ai numerosi cartellini sventolati dal signor Proietti di Terni, ad indicare un eccessivo nervosismo, di certo la prestazione offerta dalla squadra ligure non ha dato prova che il cambio in panchina (esonero di Riolfo e avvento di Braghin) sia stata la giusta scelta da parte della dirigenza sulla strada per abbandonare l'ultimo posto che significa retrocessione diretta tra i dilettanti. Come detto pochi gli spunti messi in campo: la cura Braghin non pare proprio adatta alla malattia di cui soffre il Savona TROPPI PUNTI DI DOMANDA