In seguito al disastro sismico avvenuto nella notte tra martedi e
mercoledi nelle zone del centro Italia, la "gradinata Perachino" di
Savona organizza una raccolta beni di prima necessità da destinare alle
vittime del sisma.
Si necessita di: pasta, conserve, coperte, pannolini
assorbenti, farmaci generici, acqua, garze, latte in polvere,
omogenizzati, sapone, shampo e bagnoschiuma, piatti, posate, bicchieri
in plastica, rotoli di carta e carta igienica, spazzolini e dentifricio,
salviette, pile, batterie e vestiti in buone condizioni.
Il punto di
raccolta in cui verranno accumulati tali beni situato presso la
biglietteria dello stadio Valerio Bacigalupo dall'ingresso della tribuna
in via Chiabrera.
Chiunque vorra partecipare potrà recarsi a depositare
i propri aiuti nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 agosto dalle
ore 09:00 alle ore 19:30.
Tali beni verranno poi trasportati nella
giornata di domenica e consegnati personalmente nelle zone del disastro
da una rappresentanza dei ragazzi della gradinata. Certi della
collaborazione di tutti, dimostriamo ancora una volta che l'Italia siamo
noi e non chi ci comanda.
La Gradinata Perachino
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giovedì 25 agosto 2016
domenica 21 agosto 2016
Savona - Sanremese 2-5
Il Savona ha ben figurato
Esordio in Coppa Italia al Bacigalupo e il Savona prende 5 reti dalla Sanremese. Risultato prevedibile, visto che i Matuziani hanno tra le loro fila giocatri di serie C, ex Savona tra l'altro.
E mancavano ancora giocatori importanti tra i quali Palumbo. Si può dire che il Savona ha ben figurato, com'era nelle intenzioni della società ...
Non proseguo con commenti inutili, metto a disposizione le due interviste di Canepa e Riolfo su Youtube, che danno indicazioni importanti sullo stato delle cose.
Per la cronaca, subito dopo la sconfitta l'allenatore Braghin si è dimesso e le sue dimissioni sembrano irrevocabili.
Esordio in Coppa Italia al Bacigalupo e il Savona prende 5 reti dalla Sanremese. Risultato prevedibile, visto che i Matuziani hanno tra le loro fila giocatri di serie C, ex Savona tra l'altro.
E mancavano ancora giocatori importanti tra i quali Palumbo. Si può dire che il Savona ha ben figurato, com'era nelle intenzioni della società ...
Non proseguo con commenti inutili, metto a disposizione le due interviste di Canepa e Riolfo su Youtube, che danno indicazioni importanti sullo stato delle cose.
Per la cronaca, subito dopo la sconfitta l'allenatore Braghin si è dimesso e le sue dimissioni sembrano irrevocabili.
giovedì 11 agosto 2016
Serie D: Liguria e Toscana insieme ...
Le squadre liguri sono state inserite nel girone E della serie D insieme alle squadre toscane. Ecco le quadre facenti parte del Girone E. Nove toscane e nove liguri in perfetto equilibrio. In grassetto le liguri.
Argentina, Fezzanese, Finale, Gavorrano, Ghivizzano Borgoamozzano, Grosseto, Jolly Montemurlo, Lavagnese, Ligorna, Massese, Ponsacco, Real Forte dei Marmi Querceta, Savona, Sestri Levante, Sporting Recco, Unione Sanremo, Valdinievole Montecatini, Viareggio.
Ed ecco le distanze delle altre società calcistiche da Savona in ordine crescente e le rispettive provincie:
Savona km 0 (Savona)
Finale 25 km (Savona)
Ligorna 65 km (Genova)
Sporting Recco 79 km (Genova)
Argentina 91 km (Imperia)
Lavagnese 93 km (Genova)
Sestri Levante 103 km (Genova)
Unione Sanremo 105 km (Imperia)
Fezzanese 160 km (La Spezia)
Massese 173 km (Massa Carrara)
Real Forte dei Marmi Querceta 178 km (Lucca)
Viareggio 200 km (Lucca)
Ghivizzano Borgoamozzano 237 km (Lucca)
Ponsacco 243 km (Pisa)
Valdinievole Montecatini 245 km (Pistoia)
Jolly Montemurlo 263 km (Prato)
Gavorrano 333 km (Grosseto)
Grosseto 365 km (Grosseto)
Le quattro provincie liguri sono tutte rappresentate e 6 le provincie toscane.
Le squadre sono 2 della Provincia di Savona, 4 di Genova, 1 di La Spezia, 2 di Imperia, 1 di Massa Carrara, 3 di Lucca, 1 di Pisa, 1 di Pistoia, 1 di Prato e 2 di Grosseto.
Trasferta più breve Finale Ligure, 25 km, la più lunga Grosseto, 365 km.
Se si è pilotato il Savona in serie D per avere meno costi e trasferte più brevi, beh allora auguro a questa Società un buon divertimento! Il piatto è servito: 2958 km di trasferte. Buona serie D ai due Cavalieri! (ad uno con comprensione, all'altro con ironia)
Argentina, Fezzanese, Finale, Gavorrano, Ghivizzano Borgoamozzano, Grosseto, Jolly Montemurlo, Lavagnese, Ligorna, Massese, Ponsacco, Real Forte dei Marmi Querceta, Savona, Sestri Levante, Sporting Recco, Unione Sanremo, Valdinievole Montecatini, Viareggio.
Ed ecco le distanze delle altre società calcistiche da Savona in ordine crescente e le rispettive provincie:
Savona km 0 (Savona)
Finale 25 km (Savona)
Ligorna 65 km (Genova)Sporting Recco 79 km (Genova)
Argentina 91 km (Imperia)
Lavagnese 93 km (Genova)
Sestri Levante 103 km (Genova)
Unione Sanremo 105 km (Imperia)
Fezzanese 160 km (La Spezia)
Massese 173 km (Massa Carrara)
Real Forte dei Marmi Querceta 178 km (Lucca)
Viareggio 200 km (Lucca)
Ghivizzano Borgoamozzano 237 km (Lucca)
Ponsacco 243 km (Pisa)
Valdinievole Montecatini 245 km (Pistoia)
Jolly Montemurlo 263 km (Prato)
Gavorrano 333 km (Grosseto)
Grosseto 365 km (Grosseto)
Le quattro provincie liguri sono tutte rappresentate e 6 le provincie toscane.
Le squadre sono 2 della Provincia di Savona, 4 di Genova, 1 di La Spezia, 2 di Imperia, 1 di Massa Carrara, 3 di Lucca, 1 di Pisa, 1 di Pistoia, 1 di Prato e 2 di Grosseto.
Trasferta più breve Finale Ligure, 25 km, la più lunga Grosseto, 365 km.
Se si è pilotato il Savona in serie D per avere meno costi e trasferte più brevi, beh allora auguro a questa Società un buon divertimento! Il piatto è servito: 2958 km di trasferte. Buona serie D ai due Cavalieri! (ad uno con comprensione, all'altro con ironia)
mercoledì 3 agosto 2016
Ma sarà vero?
ESCLUSIVA TMW - Savona, Canepa: "Mercato iniziato bene. Vogliamo rifarci"
di Raffaella Bon Fonte: Tuttomercatoweb.com
giovedì 28 luglio 2016
Ripescaggi ...
Riprendo uno stralcio dell'articolo di Vittorio Galligani di Tuttolegapro:... L’Albinoleffe, già ripescata nella scorsa stagione, sarà riammessa, per carenza di organico tra le retrocesse dal professionismo, ma sarà inserita tra quelle della seconda chiama. ...
... Tra le papabili hanno rinunciato Campobasso e Grosseto. Si sono inserite Rieti, Monza e Pro Patria. ...
... Sempre tra le retrocesse dell’ultima stagione, molto particolare la situazione della Pro Patria che ha sì presentato domanda, ma incompleta edinsufficiente nella documentazione. Mancano anche Fondo perduto e fidejussione. I bustocchi, a termini di regolamento, non avrebbero diritto ad accedere alla procedura dei ripescaggi in virtù di quanto previsto dalle norme emanate dalla Federcalcio. Gli illeciti sportivi della scorsa stagione ne precludono ogni diritto. Hanno però presentato ricorso, assistiti dall’avvocato Cesare Di Cintio, dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni. Verrà discusso nella giornata odierna. La Pro Patria, sulla carta, ha pochissime speranze di successo, ma nel calcio di oggi, che va, ci si potrebbe aspettare di tutto. Staremo a vedere. Il verdetto potrebbe essere emesso già in serata. ...
Leggi l'intero articolo cliccando su questa riga.
Ora mi domando: non era possibile comunque fare richiesta di ripescaggio? A sentirsi dire no, ci sarebbe stato tempo .. Probabilmente, anzi forse è quasi certo, questa retrocessione è stata voluta e pilotata. Dellepiane voleva la D a tutti i costi, altrimenti non averebbe fatto quello che ha fatto ... La dice già lunga l'aver rinunciato al ricorso, dove, al di là dei 3 o 4 punti restituiti, il ricorso stesso avrebbe messo il Savona in una luce divers a da quello che è stato o che comunque appare a tutti.
Purtroppo sotto questo aspetto dobbiamo rassegnarci. Chi ha il potere lo gestisce come vuole ...
sabato 23 luglio 2016
giovedì 21 luglio 2016
Il ricordo di un amico di tutti ...
Di Claudio mi ricordo l'aspetto burbero già da ragazzo, che ti guardava con lo sguardo truce, poi però conoscendolo meglio, lo scoprivi come un ragazzo dal cuore d'oro, pronto e presente e che dava tutto agli amici.
Claudio era amico di molti, di tutti. Lo conobbi personalmente nella metà degli anni settanta. Frequentavo ancora la gradinata e lo osservavo e forse lo invidiavo un po' per come sapeva fare il tifo lui. Era decisamente un trascinatore, un collante per i tifosi ultras e non. Mi ricordo la trasferta di Massa, dove perdemmo per 1-0 e nel ritorno fummo attaccati dai massesi durante il ritorno in stazione, poco dopo l'uscita dal campo. Un petardo scoppio vicino a Ganora, che cadde tramortito. Claudio fu l'unico a reagire immediatamente e si caricò Ganora sulle spalle e si mise a correre ancora più forte di noi per raggiungere il treno. Incredibile ... Poi sul treno eravamo tutti rilassati e contenti, nonostante la pioggia di sassi dei massesi che battevano contro i finestrini del treno.
Mi ricordo l'inaugurazione del nuovo Savona targato Persenda, quello della salvezza miracolosa, il giorno della partita Savona - Viareggio, finita per 3-1 in nostro favore. Per quell'evento il Secolo XIX mise a disposizione dei tagliandi che permettavono di entrare gratis allo stadio. Una partita con 10.000 spettatori. Anche in quell'occasione Claudio era lì, all'entrata dei cancelli della gradinata e guardava con uno sguardo fulminante tutti quelli che entravano con il tagliando del giornale. Forse avrebbe voluto che tutti pagassero il biglietto. Ho provato ovviamente un senso di imbarazzo in quell'occasione.
Ma questo era lui, sempre presente ed innamorato del nostro, del suo Savona. Subito dopo era pronto a dirigere il tifo ed a sorridere e scherzare.
Ricordo tante altre trasferte, le bevute di vino in osteria. Ricordo la sua 127 sport nera di cui era tanto orgoglioso, le serate passate ad andare in giro per Savona nella sua macchina, ascoltando la musica di Lucio Battisti: una giornata uggiosa, si viaggiare, il nastro rosa e tante altre ...
Il giorno del mio venticinquesimo compleanno, lui ventiduenne, uno di quelle serate in cui si andava in giro come al solito, avanti e indietro tra Vado ed Albisola in macchina, ascoltando musica, o parlando del Savona mi chiese di fargli provare la mia 127. L'auto era nuova e gli dissi che avrei avuto timore che succedesse qualcosa a far guidare qualcun altro. Lui insistette e non seppi dire di no. Nel curvone di Albissola Marina, che ora non c'è più, dove c'era o c'è ancora (?) il cinema, ebbene proprio in quel curvone, abbiamo fatto un frontale con un'altra macchina che ci veniva incontro.
Ero dispiaciuto, molto dispiaciuto, ma non riuscivo ad arrabbiarmi con lui. Claudio era imbarazzato e ho cercato di eliminare il suo imbarazzo dicendogli che la colpa era solo mia, perché la decisione è stata mia e ne avevo la responsabilità. L'ultima volta che l'ho visto, è stato l'anno scorso quando sono andato in Francia. Ho fatto una tappa di mezz'ora a Savona, per poi proseguire per la meta. Ebbene in quella mezz'oretta, mi sono recato allo stadio per avere qualche notizia attuale.
Lo vidi, era seduto su una sedia davanti al bar dello stadio. Mi riconobbe e mi salutò. Mi sedetti accanto a lui e cominciammo a ricordare. Mi disse dei sui problemi economici, del fatto che la società non gli pagava lo stipendio o lo pagava con molto ritardo, di qualche attrito avuto con il signor Dellepiane e di molte altre cose. Alla fine dissi che sarei dovuto andare via e mi chiese di passare al pomeriggio oppure al mio ritorno dalla Francia. Voleva regalarmi una maglia biancoblu del Savona.
Sarebbe stato un bellissimo regalo. Sapevo che non ce l'avrei fatta, avevo il tempo limitato. L'ho abbracciato e salutato con affetto. Quello è stato il mio ultimo abbraccio a Claudio.
Ciao Claudio, riposa in pace amico mio e tifa per noi ...
Claudio era amico di molti, di tutti. Lo conobbi personalmente nella metà degli anni settanta. Frequentavo ancora la gradinata e lo osservavo e forse lo invidiavo un po' per come sapeva fare il tifo lui. Era decisamente un trascinatore, un collante per i tifosi ultras e non. Mi ricordo la trasferta di Massa, dove perdemmo per 1-0 e nel ritorno fummo attaccati dai massesi durante il ritorno in stazione, poco dopo l'uscita dal campo. Un petardo scoppio vicino a Ganora, che cadde tramortito. Claudio fu l'unico a reagire immediatamente e si caricò Ganora sulle spalle e si mise a correre ancora più forte di noi per raggiungere il treno. Incredibile ... Poi sul treno eravamo tutti rilassati e contenti, nonostante la pioggia di sassi dei massesi che battevano contro i finestrini del treno.
Mi ricordo l'inaugurazione del nuovo Savona targato Persenda, quello della salvezza miracolosa, il giorno della partita Savona - Viareggio, finita per 3-1 in nostro favore. Per quell'evento il Secolo XIX mise a disposizione dei tagliandi che permettavono di entrare gratis allo stadio. Una partita con 10.000 spettatori. Anche in quell'occasione Claudio era lì, all'entrata dei cancelli della gradinata e guardava con uno sguardo fulminante tutti quelli che entravano con il tagliando del giornale. Forse avrebbe voluto che tutti pagassero il biglietto. Ho provato ovviamente un senso di imbarazzo in quell'occasione.
Ma questo era lui, sempre presente ed innamorato del nostro, del suo Savona. Subito dopo era pronto a dirigere il tifo ed a sorridere e scherzare.
Ricordo tante altre trasferte, le bevute di vino in osteria. Ricordo la sua 127 sport nera di cui era tanto orgoglioso, le serate passate ad andare in giro per Savona nella sua macchina, ascoltando la musica di Lucio Battisti: una giornata uggiosa, si viaggiare, il nastro rosa e tante altre ...
Il giorno del mio venticinquesimo compleanno, lui ventiduenne, uno di quelle serate in cui si andava in giro come al solito, avanti e indietro tra Vado ed Albisola in macchina, ascoltando musica, o parlando del Savona mi chiese di fargli provare la mia 127. L'auto era nuova e gli dissi che avrei avuto timore che succedesse qualcosa a far guidare qualcun altro. Lui insistette e non seppi dire di no. Nel curvone di Albissola Marina, che ora non c'è più, dove c'era o c'è ancora (?) il cinema, ebbene proprio in quel curvone, abbiamo fatto un frontale con un'altra macchina che ci veniva incontro.
Ero dispiaciuto, molto dispiaciuto, ma non riuscivo ad arrabbiarmi con lui. Claudio era imbarazzato e ho cercato di eliminare il suo imbarazzo dicendogli che la colpa era solo mia, perché la decisione è stata mia e ne avevo la responsabilità. L'ultima volta che l'ho visto, è stato l'anno scorso quando sono andato in Francia. Ho fatto una tappa di mezz'ora a Savona, per poi proseguire per la meta. Ebbene in quella mezz'oretta, mi sono recato allo stadio per avere qualche notizia attuale.
Lo vidi, era seduto su una sedia davanti al bar dello stadio. Mi riconobbe e mi salutò. Mi sedetti accanto a lui e cominciammo a ricordare. Mi disse dei sui problemi economici, del fatto che la società non gli pagava lo stipendio o lo pagava con molto ritardo, di qualche attrito avuto con il signor Dellepiane e di molte altre cose. Alla fine dissi che sarei dovuto andare via e mi chiese di passare al pomeriggio oppure al mio ritorno dalla Francia. Voleva regalarmi una maglia biancoblu del Savona.
Sarebbe stato un bellissimo regalo. Sapevo che non ce l'avrei fatta, avevo il tempo limitato. L'ho abbracciato e salutato con affetto. Quello è stato il mio ultimo abbraccio a Claudio.
Ciao Claudio, riposa in pace amico mio e tifa per noi ...
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